TEMPO VISIBILE
Carlos Navarrete

(...) la sua casa studio di Milano, se ben ricordo, era popolata con piccoli oggetti ottenuti come testimonianza delle (sue) peregrinazioni.

(...) la frase del poeta Diego Maquiera: "Viviamo nella curvatura dei confini" fugacemente passò nella mia mente quasi in maniera impercettibile, per trasferirmi nel tempo e nello spazio di queste pitture. Queste (...) configuravano un diario di vita intimo, dove il vissuto si traducevano in immagini pittoriche e lo spazio "studio" di Andrea non era altro se non un grande laboratorio per portare a fine i racconti dei suoi viaggi.

(...) in questa nuova serie di pitture e lavori su carta, Andrea Carreño esplorava tra le possibilità del disegno e l'estetica del "collage" per consegnarci immagini costruite a partire dell'accumularsi di frammenti visivi, i quali erano la traduzione del viaggio e la memoria come espressione sensibile.

(...) in modo cosciente l'artista si incarica sempre di investire il tempo di produzione pittorica, come segno del ricordo recuperato, la maggior parte delle volte condensato nell'intensità luminosa dello spazio pittorico.

 

Carlos Navarrete, giugno 2004.
Estratto dal catalogo pubblicato con motivo della mostra "Tiempo Visible", Galería Artespacio, Santiago, 2004.